La lingua Divehi PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Novembre 2008 14:53
La lingua Divehi è la lingua originaria delle Maldive, fa parte del gruppo Indo-Ariano ed è strettamente correlata al Sinhalese, lingua dello Sri Lanka. Più specificatamente il Divehi fa parte di un particolare sottogruppo delle lingue Indo-Ariane moderne le quali sono definite come Indo-Ariane Insulari.
Nonostante questa prima classificazione, prima degli anni 70 si aveva la convinzione che il Divehi fosse una lingua discendente dal Sinhalese, al contrario, solo nel 1969 il filologo De Silva, riuscì a stabilire che sia il Divehi che il Sinhalese provengono da una lingua madre comune: il Sanscrito.
Essendo le Maldive un arcipelago di isole, non c'è da stupirsi se si siano prodotti durante l'arco dei secoli differenti varianti (o dialetti) in ogni piccolo atollo: differenze sia di pronuncia che semantiche.
Il dialetto principale delle isole è quello denominato Malè Bas, ovviamente la variante parlata nella capitale viene considerato linea guida per capire le differenze rispetto agli altri. I dialetti più significativi e interessanti dal punto di vista filologico sono quelli parlati negli atolli più a sud dell'arcipelago, tra cui il Huvadu, il Fua Mulaku e il Addu. L'ultimo dialetto degno di nota è il Maliku Bas, dialetto meno influente parlato ad Haddummati e Minicoy, esso insieme al Malè Bas è l'unico dialetto che può essere utilizzato anche in forma scritta. Le varianti minori di solito sono utilizzate solo in forma orale e principalmente in canzoni e poesia locale.
La forma scritta del Divehi è molto diversa dalla forma latina, si avvicina moltissimo alla forma araba. La prima forma di scrittura rinvenuta (una forma adoperata pressoché nel periodo antico) è il Divehi Akuru, che orientava oltretutto la scrittura da sinistra a destra. Questa forma particolare di scrittura fu usata nell'arcipelago dalla conversione all'islam fino al 1700.
Ai giorni d'oggi il Divehi utilizza una forma di scrittura differente, il Thaana che invece riprende il classico orientamento arabo di scrittura, da destra a sinistra. Nonostante dagli anni 60 del 1900 sia stato molto influente il modello di istruzione inglese, con uno sviluppo dell'alfabetizzazione (agevolato dal patrocinato britannico) notevole, il Divehi è rimasta la lingua utilizzata anche nell'ambito amministrativo del paese.
Solo nel periodo che correva tra il 1970 e il 1978 si era optato per una traduzione latina della forma classica di scrittura del Thaana, a causa dell'introduzione nell'arcipelago di macchine telegrafiche che agevolavano la comunicazione anche con l'occidente. Era impossibile per queste macchine inviare messaggi che non fossero scritti con il sistema latino. Dunque nacque il Divehi latinizzato, una forma di scrittura non molto amata dagli abitanti locali; le traslazioni di forma limitano la scrittura e la comunicazione, ecco perchè il Thaana fu reintrodotto molto presto, solo 8 anni dopo.



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